Il Gruppo Aeper promuove con la Fondazione Creberg una particolare esposizione “Nutrire il mondo con la bellezza” con opere dell’artista francese Jean-Marie Pirot, in arte ARCABAS.

Da quarant’anni al cuore dell’esperienza Aeper sta la persona umana nella sua profonda ‘bellezza’ che merita attenzione, passione, cura, risorse… soprattutto quando vive solitudine, disagio, emarginazione. Arcabas questa bellezza la sa dire, facendola cogliere a chi la osi guardare.

In questo senso riteniamo Arcabas rappresentativo del Gruppo Aeper. È artista in grado di parlare all’uomo, dell’uomo. Ne sa cogliere ed esprimere la sacralità e la bellezza. Quella sacralità e quella bellezza che muovono, orientano, significano il nostro lavoro, la nostra

presenza, il nostro spenderci, le nostre scelte di vita.

Testimonia tutto questo il numero sempre più crescente di persone di ogni età che frequentano i due luoghi del Gruppo Aeper che ospitano alcune opere di Arcabas per momenti di ricerca e di formazione: la Cappella della Riconciliazione a Costa Serina e la Chiesa della Resurrezione a Torre de’ Roveri (con oltre 73.000 presenze). Queste cose le vogliamo dire alla città e a quanti si accosteranno alla mostra che sarà arricchita da un nutrito programma di manifestazioni d’arte, attorno al tema della ‘bellezza’: teatro, danza, canto, musica (con varietà di strumenti), poesia, testimonianze, contributi di pensiero, momenti di interiorizzazione.

Oltre 40 opere esposte presso la CHIESA DI SANT'AGATA NEL CARMINE

Città Alta Bergamo

via B. Colleoni

dal 28 marzo al

28 giugno 2015

 

INFO

Ingresso libero

 

ORARI

Aprile

lunedì - venerdì:

dalle 10.00 alle 20.30

sabato - domenica:

dalle 10.00 alle 22.30

Maggio e giugno

lunedì - domenica:

dalle 10.00 alle 22.30

con il sostegno di

I colori sono il più bel dono di Dio, per me pittore.

Mi rapiscono.

Mi immergono in un mondo di domande e mi impongono un grande rispetto.

Io sono uno che ama il colore e lo tratta con gusto.

Intendo proprio dire gusto, come quando si mangia.

Un colore non è nulla in se stesso, da solo, ma quando si pone un secondo colore accanto,

allora avviene come quando ci si mette al piano e si fa una nota e poi un’altra...

Si susseguono delle induzioni intuitive, profonde.

A partire dal terzo colore si forma un complesso che, rispetto all’idea che io ho, evolve anche diversamente: c’è una logica interna che fa sì che le cose avanzino in una sorta di avventura… e io non so come andrà a finire.

 

Arcabas